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LUMINOL

Nella tetra città postfordista
il lume della ragione
del credo illuminista
rimpiango col magone
di chi rimpiange il senso
perduto nella lotta
(se mo’ stai sotto botta,
dopo aver sgozzato il fumo meglio accendere l’incenso):
O Luminol
quando m’illumini d’immenso
sto più sotto che col Roipnol
è sempre lo stesso il mio censo:
borghese con tendenze progressiste
che nell’arco parlamentare risultano sinistre.
O Luminol lumineo, lumineo Luminol,
la macchia di sangue sortita dal naso
(mi scaccolavo, non farci caso)
scoppia, come prova, più presto d’una Big Babol.
Illustraci la via, luminoso Luminol,
tu che hai il potere di fare gol
in zona Cesarini,
toglici dai casini,
portaci con te nell’empireo
a girare un porno coi cherubini in video.
Luminol,
illumina l’uomo umile
immune dal nume inutile,
rinomina i nomi omonimi
mondati da mani anonime
tu che brilli nel cielo, Luminol,
più che la scala dorica di Sol.

Festival

Domenica 17 Giugno a Bassano del Grappa alle ore 18.30 Angelo Petrella e Salvio Formisano dialogheranno con Marco Vicentini, l’editore che con Meridiano Zero li ha lanciati nel panorama letterario italiano. L’occasione per raccontare una giovane casa editrice, nata dall’idea di esplorare il noir e le sue contaminazioni. Per info e vaire cliccate sul sito del festival.
Un'intervista nuova, invece, sul sito delle Reti di Dedalus.

La musica verso la strada (contro tutte le mafie)

A67Daniele, Alfonso, Andrea, Enzo, Luciano. Sono gli ‘A67, la rockband dell’universo Scampia che nasce all’insegna del meticciato e della contaminazione: a partire dagli arrangiamenti e dal sound che unisce blues, funky e rock, ad arrivare ai testi e alle tematiche che recuperano la migliore eredità dell’hip hop – uno slang che scava sotto la pelle, una cronistoria della strada, senza compromessi, che racconta il quotidiano visto dalle «vetrine dell’Impero», come cantano gli Assalti Frontali, non a caso uno dei riferimenti principali della voce degli ‘A67. La band ha esordito, raggiungendo subito un grande successo, proprio nei momenti più caldi della faida nella zona a nord di Napoli, il luogo in cui «chello che esiste è ‘a legge d’‘o camorrista, manco Dio esiste, nun se contano ‘e muorte». Il disco d’esordio della band, in questo senso, ha aperto una stagione di riflessione e di denuncia sull’abbandono della periferia e sulla “delega” nei confronti della camorra che lo Stato opera nei quartieri poveri, come sottolinea Amato Lamberti, uno dei principali analisti del fenomeno criminale nel meridione.
Non è un caso che il nuovo progetto degli ‘A67, ovvero portare il disco A camorra song’io nelle scuole, riceva il contributo di alcune tra le migliori intelligenze spese a favore della legalità e per la lotta contro tutet le mafie: dal già citato Lamberti a Roberto Saviano, a Nando dalla Chiesa, grazie anche al patrocinio di Libera e di Amnesty International. Il tour svoltosi per le scuole di molte città italiane, “scomode” e meno, si concluderà a Napoli il prossimo 11 giugno con un concerto assieme ad alcuni gruppi ben radicati nel panorama musicale napoletano: Bisca, Zulù, Francesco Di Bella e i Letti Sfatti.
Da una città in cui «il vento si è portato via il senso» parte un messaggio semplice: si può portare anche nelle scuole, tra i giovani – così spesso accusati di conformismo e indifferenza – un certo modo di parlare e suonare, sottolineando che la musica deve utilizzare il suo potenziale per illustrare anche i lati scomodi della società, i luoghi oscuri della realtà, le difficoltà della vita ai margini. Dare voce a chi non ne ha, informare in modo non giornalistico, un mini cd distribuito liberamente agli studenti in cinquemila copie: il tutto «per riflettere sulle connivenze quotidiane, sul camorrista che c'è in ognuno di noi, perché è prima di tutto un problema di mentalità, profondamente radicato nel tessuto sociale».

Ricevo via e-mail e volentieri pubblico...

Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio. Anche un'arancia per la vitamina C e una tazza di thè verde senza zucchero, per prevenire il diabete. Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d'acqua (sì, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso per berteli).
Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere i "L. Cassei Defensis", che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, però sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi bacilli (?) tutti i giorni, inizi a vedere sfocato.
Ogni giorno un'aspirina, per prevenire l'infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l'infarto. E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che già non mi ricordo per che cosa era. Se li bevi tutti insieme, ti può dare un'emorragia cerebrale, però non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.
Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a cagare un maglione. Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone. Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore. Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia dopo l'Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo il banano i denti... e così via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo interdentale, massaggiare le gengive, il risciacquo con
Listerine...
Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, più le 5 necessarie per mangiare, 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico. Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno. Già non si può, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz'ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz'ora diventa una).
Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo.
Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
Ah!, si deve fare sesso tutti i giorni, però senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione.
Bisogna anche avere il tempo di scopare per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un cane o ... dei FIGLI???
Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. L'unica possibilità che mi viene in mente è fare varie cose contemporaneamente: per esempio: ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta così ti bevi i due litri d'acqua.
Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) al compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi per terra.
Ti è rimasta una mano libera?? Chiama i tuoi amici! E i tuoi! Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BioPuritas con la mela te lo può dare il tuo compagno/a, mentre si mangia la banana con l'Actimel, e domani fanno cambio.
Però se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici (che bisogna innaffiare come una pianta).
Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d'acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto facendo però devo andare urgentemente al cesso.
E ne approfitto per lavarmi i denti....
SE TI HO GIÁ MANDATO QUESTO MESSAGGIO, PERDONAMI PERÓ É L' ALZHEIMER,
CHE NONOSTANTE TUTTE LE CURE NON SONO RIUSCITA A COMBATTERE........

Classifica provvisoria...

...dei migliori trombettisti della storia del mondo (esclusi gli angeli dell'Apocalisse che, se suoneranno, suoneranno una tromba priva di pistoni e quindi tendenzialmente solo con gli armonici di Si bemolle).
Legenda (rispetto alla settimana precedente): *stabile - ^in crescita - #in discesa

1) Dizzy Gillespie *
2) Clifford Brown ^
3) Arturo Sandoval ^
4) Wynton Marsalis *
5) Miles Davis #
6) Lee Morgan ^
7) Fats Navarro ^
8) Louis Armstrong *
9) Don Cherry *
10) Roy Eldridge *

Ma France, la pauvre!

Banlieue_riotCasini e Follini, ritornati amici, commentano la vittoria di Sarkozy: "E' un bene, contribuisce al rinnovamento generazionale della politica". Appunto: perché non lo cominciano anche loro in Italia, andandosene in culo?

Adjornamenti

Un po' di notizie:
(1) Da qualche tempo ho finito di scrivere assieme a Peppe Lanzetta la sceneggiatura dal suo romanzo Tropico di Napoli, che ora sta viaggiando per produzioni e aspettiamo di vedere cosa succede.

(2) Sta nascendo una casa editrice molto pop, a Napoli. L'editore è Ciro Marino e il marchio è Ad Est dell'Equatore. Appuntatevelo perché usciranno cose molto belle tra qualche mese. Se volete spedirgli mano-dattiloscritti, racconti, romanzi etc. scrivete alla redazione oppure visitate il sito, che però è ancora in costruzione.

Banner(3) Il 26 maggio festival Narrazioni a Poggibonsi, il sito ufficiale cone tutte le info lo trovate a questo link.

(4) Poi, sono iniziate a uscire un po' di recensione a Nazi Paradise, le trovate tutte cliccando sul link accanto alla copertina qui a sinistra. Vi segnalo però quella di Serena Gaudino uscita su La Repubblica di ieri, perché mi è piaciuta molto e ha colto un punto a cui tengo particolarmente: i fatti di piazza Municipio del marzo 2001, ovvero le 'prove generali' del G8 di Genova. A propò, su 'sto tema scrissi un paio di omeletteleuti quache parecchio tempo fa, ecchiveli:

IX.
squarcia ‘l velame e picchia in cruda carne
e spacc’ossa per direttive interne:
fischia ad altezza d’omo e squarta ‘n piazza
quante più teste, ‘l sangue in aspra pozza
s’apprende. ecco sessant’anni di stato
nei colpi (poi coperti da segreto):

X.
chi preso in sanatorio, chi per via,
chi – comodo servizio! – in casa sua:
chi tenta di scampare al su’ supplizio
più peggio ‘n la sua bolgia è fatto strazio.
oh, stato senza dazio doganale
ché tanti importa metodi dal cile!

Buon Giorno!

01

Aridatece Ferrandino

PericleNonostante io vada da circa 29 anni ad Ischia non sono ancora riuscito a conoscere Giuseppe Ferrandino di persona. Vabbè, so che esiste, che non si muove molto spesso dda casa sua etc., ma sono notizie di seconda mano datemi dagli amici. Il fatto è che, dopo Pericle il Nero e Il rispetto sto aspettando da tempo un altro suo romanzo con quei personaggi e volevo chiedergli di persona quando lo avrebbe scritto. Mi ricordo l'effetto 'addicted' che mi fece, un po' come dopo aver letto Glamorama, Il lercio, Horcynus orca o Compagno di sbronze. Vabbè, spero che ora col film girato da Abel Ferrara lo scrittore si manifesterà di nuovo. Anzi, ne approfitto per lanciare un appello: GIUSEPPE FERRANDINO se leggi questo post in questo blog per favore PALESATI!
A proposito, giusto per far rosicare qualcuno, quando ero a Bologna sotto consiglio di Diego De Silva comprai la prima edizione del romanzo firmata Nicola Calata. E pubblicata da Gigi Bernardi.
Cioè Granata Press. E dunque non ancora da Adelphi. Inestimabile. Introvabile ormai. AH AH AH!!!

Privacy

Convinto che il comunismo sia anche violare la propria stessa privacy, ecco le deliranti risposte a una delirante richiesta giuntami sul blog (lo trovate nel post precedente).

1. Da quanto tempo hai un blog?
1 anno

2. Perché hai deciso di aprirne uno?
Perché non sapevo come perdere il tempo.

3. In quale di queste parti d’Italia ti trovi? Centro.. Nord .. Sud..
Napoli (Sud).

4. Quanti anni hai ?
29

5. Dividi la tua vita con qualcuno ?

6. Qual è il tuo titolo di studio?
Dottorato (NB: bugìa, non l'ho ancora finito)

7. Sei un ? Libero professionista, impiegato, studente, disoccupato o cosa?
Scrittore al 50%, disoccupato l'altro 50%

8. Nel mondo reale di che sesso sei ?
Cosa è il mondo reale?

9. Descrivi l’Italia con 3 aggettivi…
Peninsulare, bagnata (dal mare), feudale

10. Pistola alla tempia…scegli.. bianco o nero?
Rosso.

11. Credi in Dio ?
No. Però lui crede in me.

12. Sei soddisfatto di te stesso?
No (NB: bugìa, la domanda era troppo difficile e ho scritto la prima cosa che mi passava per la testa)

13. Risposta senza domanda (scrivi pure ciò che ti passa per la testa, qualsiasi cosa)…
Sì, ho fatto male a dare il mio numero di telefono a quello là alla stazione che diceva che c'aveva un lavoro facile facile e ben retribuito per me.

A grande richiesta...

...torna lo spazio coni commenti, che ho messo qua di lato. Ragazzi, il fatto è che non riesco a trovare una forma definitiva al mio essere e questo si oggettivizza in questo blog che, se avessi veramente le palle, chiuderei. Ma siccome ognuno di noi ha le sue turbe e le sue paranoie e anziché mettersi alla scrivania a lavorare e guiadagnarsi il pane preferisce sbariare su internet, siti porno, scaricare mp3 e film (non tanto perché ti piacciono ma giusto per metterti 'a coppa agli amici e fare vedere che tu c'hai la collezione, che sei uno che se ne intende di film etc.), allora sono costretto da me stesso a stare qua. Vabbè, tutto questo per dire che forse fa cagare la nuova veste grafica, ma vi siete comprati la bicicletta...
Però vi lancio una proposta: se avete materiale inutile, cazzate, racconti noiosi delle vacanze, sconnessioni di vario genere, cronache delle vostre serate drogate, chattate con sconosciuti pericolosi etc. sarei ben lieto di inserirli inq uesto blog, così almeno lo riempio senza dover faticare troppo.

Scusate il ritardo, compagni!

Democrazia_proletaria

Dispenser - RadioRai2

Dispenser_logoQuesta sera alle 22.30 sul programma di RadioRaiDue DISPENSER, si parlerà di "Nazi Paradise" e si leggeranno alcuni brani dal libro. Se volete ascoltare la puntata registrata, la potete scaricare in mp3 a questo indirizzo. Se volete solo leggerla, potete andare sul sito di Dispenser a quest'altro indirizzo.

Tentativo di sgombero

Il 12 aprile del 2007, di buon mattino, le forze dell’ordine e i tecnici comunali hanno provato a sgomberare il centro sociale occupato DAMM nel quartiere di Montesanto. Il tentativo non è andato a buon fine e per ora il DAMM resta nella palazzina che occupa dal 25 agosto 1995.
In questi dodici anni i tre piani dell’edificio sono stati ristrutturati più volte e riempiti di attività diverse di carattere socio-culturale. Gli attivisti che si sono avvicendati hanno sviluppato esperienze durature di intervento sociale con l’infanzia, pratiche pedagogiche di crescita per gli adolescenti, momenti di dibattito e riflessione, oltre a decine di produzioni teatrali ed artistiche. Per centinaia di persone il DAMM, attraverso l’autorganizzazione e senza ricorrere a clientele politiche e ai canali di finanziamento istituzionale, ha rappresentato una soluzione reale alla quasi totale mancanza di spazi in città. Negli anni del cosiddetto “rinascimento napoletano” è stato uno spazio di critica e proposta al di fuori del consenso generalizzato alle giunte di centro-sinistra, contribuendo alla crescita complessiva di una città meno conformista. In particolare la presenza di artisti ed operatori all’interno del quartiere ha permesso uno scambio e una mescolanza sociale continuata, offrendo possibilità di incontro tra settori diversi della popolazione. Con le sue iniziative il DAMM ha contrastato il proliferare della dipendenza da sostanze stupefacenti tra giovani e giovanissimi, offrendo alternative relazionali all’incedere della cultura della sopraffazione.
Il pretesto di questo sgombero è quello di ripristinare la legalità istituzionale per tutte le occupazioni che riguardano le proprietà municipali. In realtà la presenza del DAMM ha rappresentato in questi anni un presidio di legalità informale attraverso esperienze concrete di socialità e sperimentazione culturale. L’occupazione del centro è una pratica di civiltà diretta che contrasta con una concezione della legalità allo stesso tempo rigida e astratta.
L’operato del DAMM mette in discussione le categorie istituzionali di legalità ed illegalità, chiamando le istituzioni e la società civile ad aprire gli occhi su idee e pratiche che si producono negli interstizi di
una città sezionata. Da più di un anno il DAMM è parte integrante di un esperimento di gestione partecipata del Parco Ventaglieri insieme alle istituzioni municipali e alle associazioni del quartiere Montesanto. Attualmente i tre piani della palazzina ospitano una palestra, una sala per il teatro e le proiezioni e una sala per bambini. All’interno si svolgono laboratori di teatro, arte terapia, circo, acrobatica, danza e mimo, oltre alle prove di più di dieci compagnie teatrali cittadine. Si sono appena concluse tre rassegne: di teatro, di danza e di teatro ragazzi. Inoltre al piano terra dell’edificio si svolgono le attività del Centro di aggregazione giovanile, che ha promosso nel mese di febbraio una parata di Carnevale coinvolgendo le scuole e le famiglie del quartiere.
Chi ha intenzione di chiudere il DAMM dovrà assumersi la responsabilità di porre fine a tutte queste esperienze e a quelle che verranno in futuro.

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