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Io sono tregenda

Molotov_cocktail_by_melodytuttleIl mio compleanno. Appena finito di rivedere "Io sono leggenda".

CINEMA:
Modernissimo
LOCALITA':
Spakkanapoli
FREQUENTAZIONE:
pessima.

NOTE:
ragazzini urlavano ai telefonini frasi del tipo "Uah, sta ascenno 'o mostro!", "Ma l'hanno acciso?", "Uh'anema, comme è brutto chisto!" etc.

Non si capiva se i vampiri erano quelli sullo schermo o quelli in sala.
Un mio amico ha quasi picchiato due bambini e ha quasi rischiato di farsi accoltellare.
In tutto questo, sono le 2.29 e io ho trent'anni.
Sono troppo vecchio per queste stronzate.
Trent'anni. Cazzo.
Ormai sono tregenda.

Notizie dall'inferno

C'è un'intervista appena uscita su una rivista, anche online: What's Up Magazine e c'è un saggio molto bello, a quest'altro indirizzo.
La brutta notizia è che questo blog soffre di crisi depressiva.
Sta sotto Lexotan.

Wütendhund

Caneletto_2

Intervista di Ferragosto

Intervista apparsa su "Il Roma" del 15 agosto. ECcola a questo link in pdf.

Giancarlo De Cataldo su "Hot" (giugno 2007)

DecataldoCome l’Alex di Arancia Meccanica, l’anonimo naziskin di questo romanzo breve (o racconto lungo) del giovane Petrella ama e pratica l’ultraviolenza, l’estremismo di curva, l’odio per gli sbirri e per i negri, la prevaricazione sulle donne. Abilissimo hacker, secondo solo al mitico Memo, il genio del PC che forse è solo una leggenda metropolitana, o forse è troppo furbo per farsi vedere in giro, il nostro eroe, fra un pestaggio, una chat erotica, un assalto alla tifoseria rivale e una truffa informatica, si ritrova incastrato da un poliziotto corrotto che gli affida una missione ad altissimo tasso di rischio. Quasi una missione impossibile. Che però va comunque affrontata, e superata. Perché tutto è meglio che finire a Poggioreale, fra le amorose braccia di qualche camorrista di quelli tosti, ma veramente tosti. Ma, un momento: tutto? Davvero tutto è meglio della galera? Anche il tradimento? L’abbandono del gruppo? La perdita dell’identità skinhead?
Come già in Cane rabbioso, Petrella naviga nelle acque sordide di un sottomondo dove la sopraffazione è legge, l’ignoranza un must e l’unico valore che sembra avere un minimo di corso corrente è la fedeltà alla banda. Un universo devastato di balordi che crescono e prosperano accanto alla nostra pretesa normalità: indifferenti, quando ci dice bene, ostili quando scatta l’inevitabile contatto ravvicinato. A meno che, come accade troppo spesso, i "normali" non decidano di servirsene. E allora il gioco si fa duro: perché non è detto, non è affatto detto, che i veri bastardi non siano proprio quelli dall’apparenza più rassicurante. Secondo, arroventato capitolo della discesa negli inferi napoletani di uno scrittore decisamente dotato dal quale ci attendiamo, dopo le buone prove sulla breve distanza, che affronti con lo stesso piglio aggressivo e scanzonato la sfida della maratona narrativa.

Petrella, Hacker e sbirri spaccaNapoli

GraziaverasaniPer la collana noir di Meridiano zero, casa editrice padovana che per veste grafica e scelte editoriali sia italiane che straniere sa distinguersi per la sua cura e intuito straordinari, è uscito Nazi Paradise di Angelo Petrella, giovane autore con alle spalle l’altrettanto forte Cane rabbioso, la cui scrittura aspra e bellicosa, che non concede nulla alla retorica, fa pensare a un Welsh partenopeo. Scrittore da tenere d’occhio, Petrella, perché sa rappresentare Napoli dal basso, osservandone da vicino le frange più violente, l’anarchismo e l’ideologismo di facciata, le contraddizioni di una realtà che è sempre più giocata su toni grotteschi e dove, per eccesso di magma, bene e male non sono più distinguibili. Il protagonista è un hacker che rischia di essere incastrato dagli sbirri, beve Weiss, naviga in web come in Spaccanapoli, nemico dei borghesi e "religioso" dello stadio; si mescola a risse e ad etnie, a cani da combattimento sempre più simili agli uomini, e a bande che hanno in comune l’odio per la polizia. Al di là dello scenario, l’intreccio narrativo noir non viene trascurato, e può succedere che "lei" sia un hacker che ti attacca una di quelle moderne malattie veneree che si chiamano virus, impallandoti la macchina e forse anche il cuore. Sbirrolandia è corrotta, ma chi si confonde tra Marx e Hitler non se la passa meglio, e naturalmente non manca all’appello la camorra. Allora c’è solo una rincorsa alla vendetta, una chiamata a raccolta di tutte le armi difensive, virtuali e non, con le viscere ben esposte, lo spettro onnipresente di Poggioreale, le piroette convulse di una vita e di una giovinezza ai ferri corti. Il confine sempre più sottile che separa la realtà dalla fantascienza sociale.
GRAZIA VERASANI

[da La Repubblica di Bologna - 12/6/07]

NAZI PARADISE finalista al premio Zocca giovani

Appena ricevuta la notizia, e appena pubblicata... NAZI PARADISE è finalista del premio Zocca giovani 2007. Durante l'estate si terranno le presentazioni dei vari finalisti (5 in tutto), in alcune zone del comune in provincia di Modena. Che cosa dire? Nazi ruleZ... Eccovi il link al sito del premio.

Nuova intervista

Allora: nuova intervista sul sito di Novamag, a questo link, una rivista molta bella che vi consiglio di seguire.

Adjornamenti

Un po' di notizie:
(1) Da qualche tempo ho finito di scrivere assieme a Peppe Lanzetta la sceneggiatura dal suo romanzo Tropico di Napoli, che ora sta viaggiando per produzioni e aspettiamo di vedere cosa succede.

(2) Sta nascendo una casa editrice molto pop, a Napoli. L'editore è Ciro Marino e il marchio è Ad Est dell'Equatore. Appuntatevelo perché usciranno cose molto belle tra qualche mese. Se volete spedirgli mano-dattiloscritti, racconti, romanzi etc. scrivete alla redazione oppure visitate il sito, che però è ancora in costruzione.

Banner(3) Il 26 maggio festival Narrazioni a Poggibonsi, il sito ufficiale cone tutte le info lo trovate a questo link.

(4) Poi, sono iniziate a uscire un po' di recensione a Nazi Paradise, le trovate tutte cliccando sul link accanto alla copertina qui a sinistra. Vi segnalo però quella di Serena Gaudino uscita su La Repubblica di ieri, perché mi è piaciuta molto e ha colto un punto a cui tengo particolarmente: i fatti di piazza Municipio del marzo 2001, ovvero le 'prove generali' del G8 di Genova. A propò, su 'sto tema scrissi un paio di omeletteleuti quache parecchio tempo fa, ecchiveli:

IX.
squarcia ‘l velame e picchia in cruda carne
e spacc’ossa per direttive interne:
fischia ad altezza d’omo e squarta ‘n piazza
quante più teste, ‘l sangue in aspra pozza
s’apprende. ecco sessant’anni di stato
nei colpi (poi coperti da segreto):

X.
chi preso in sanatorio, chi per via,
chi – comodo servizio! – in casa sua:
chi tenta di scampare al su’ supplizio
più peggio ‘n la sua bolgia è fatto strazio.
oh, stato senza dazio doganale
ché tanti importa metodi dal cile!

Dispenser - RadioRai2

Dispenser_logoQuesta sera alle 22.30 sul programma di RadioRaiDue DISPENSER, si parlerà di "Nazi Paradise" e si leggeranno alcuni brani dal libro. Se volete ascoltare la puntata registrata, la potete scaricare in mp3 a questo indirizzo. Se volete solo leggerla, potete andare sul sito di Dispenser a quest'altro indirizzo.

Già i primi pareri...

Nazi Paradise uscirà tra pochissimi giorni in libreria. C'è qualcuno che però si è già procurato il libro in anteprima - a Galassia Gutenberg - lo ha letto e ne ha parlato. Date un'occhiata a quello che dicono Riccardo Brun e Giovanni Choukadharian sui loro rispettivi blog.

Storie di Skinheads, Ultras e Hackers: il nuovo romanzo, a Marzo in libreria

Petrella2grande

Stasera al Tg regionale

Stasera alle 19.30 al TG3 Campania un'intervista e un servizio su Cane rabbioso nella rubrica dedicata ai libri.

Vincino

Petrellavincino

Sorprese dai mesi passati...

Come al solito le cose le scopro dai 3 ai 6 mesi dopo... Questo pezzo di Daniela Nava è uscito sul mensile Class di giugno. Mi ha spedito un amico il ritaglio, con tanto di foto (copyright Diana Coccos) un po' HH...  =) Se volete scaricarlo, eccolo.